uscito il nuovo libro..
LA GRAMMATICA DELL'IN-FORMATIO.
DAL LOGOS AL CUORE, DAL DNA MITOCONDRIALE AL FOLDING DELLE PROTEINE.
Da dove vengo? Dove vado? Chi sono? Qual è il senso della vita? Con queste domande fondamentali si sono misurati cercatori di ogni epoca. Cosa cercare?Chi pensa cerca quantomeno la verità. Che cos'è la verità?
Siamo persone in ricerca. A tal fine potremmo scrutare il libro della natura e le sue leggi. La natura è maestra: il suo libro è particolarmente denso di cose piccole e grandi, tutte in relazione l'una con l'altra: possiamo guardare i pianeti, le galassie e pure gli atomi, i protoni, le proteine. Possiamo osservare gli alberi, le nuvole, le formiche, le api, i tramonti. Possiamo guardare il nostro cuore.
Possiamo meditare sulle relazioni tra il corpo umano ed il resto della natura. Esso presenta similitudini con le altre strutture viventi che lo circondano. Gregory Bateson si chiedeva: Quale struttura connette tutte le cose? Qual è quel più ampio sapere, la colla che tiene insieme le stelle e gli anemoni?
La Grammatica dell’In-formatio è come una luce bianca su un prisma da cui poi escono luci di diversi colori. La luce è l'in-formatio, ciò che dà forma, il prisma è la grammatica, le diverse luci colorate sono tutte le cose create, visibili ed invisibili, e le varie scienze, naturali e sociali, incluse discipline come la filosofia e la teologia. Il prisma non è però rigido, bensì plastico e denso come un plasma, complesso e frattale come una nuvola che filtra i raggi del sole riempiendo i nostri sogni di impareggiabili tramonti.
Pavel Florenskij vedeva la realtà come una struttura di simboli e forme dove l'invisibile in-forma il visibile.
Bonaventura da Bagnoregio usava proprio l'immagine della luce che si rifrange nelle diverse scienze e arti: la conoscenza umana come "illuminazione" che deriva da un'unica sorgente (il Logos).
La Grammatica dell’In-formatio propone un’originale sintesi transdisciplinare che unisce la matematica della complessità, i frattali della natura e la fisica di non-località ed entanglement, delineando un modello ontologico in cui l'informazione è l'interfaccia e il principio attivo che media tra il Creatore (Logos, Sapientia divina) e la materia. Essa ci fornisce un originale paio di occhiali, speciale per guardare il mondo con occhi nuovi, con occhi diversi.
L’opera si apre con una sfida epistemologica: superare il riduzionismo materialista per approdare a un realismo critico. Utilizzando l'interpretazione causale della meccanica quantistica di David Bohm, l'autore identifica nell'informazione attiva l'analogia fisica dell'azione del Logos. Essa agisce come un segnale radar non locale che guida l'energia grezza verso forme ordinate, trasformando il caos primordiale nel cosmos.
Il cuore teorico del libro rilegge la teologia di John Henry Newman alla luce del caos deterministico e della geometria frattale. La coscienza umana (synderesis) viene definita come un’interfaccia etica di risonanza: un attrattore strano morale che permette all'individuo di sintonizzarsi sulla frequenza del Logos. In questa prospettiva, la virtù coincide con la complessità e la flessibilità di un cuore di carne, mentre il vizio e la patologia sono interpretati come rigidità topologiche e perdite di informazione. Dalla teoria si passa alla prova empirica attraverso diverse applicazioni analogiche, in particolare nei sistemi sociali (api, formiche) e nella biologia molecolare: uno studio sul foldingdelle proteine mostra che il loro ripiegamento converge verso bersagli topologici definiti da costanti universali (phi aurea e delta di Feigenbaum), in un modello che identifica nel DNA mitocondriale l'oscillatore cellulare, il cui segnale impone la coerenza di fase necessaria alla salute, definita come omeostasi geometrica.
La Grammatica dell’In-formatio non è solo un trattato scientifico, ma un invito a riconoscere nell'architettura invisibile del reale il dialogo incessante tra il Cuore di Dio e il cuore dell'uomo: cor ad cor loquitur.
Per ogni approfondimento, curiosità o dettaglio, contattare l'autore. Grazie per la gentile attenzione.
Simone
Siamo persone in ricerca. A tal fine potremmo scrutare il libro della natura e le sue leggi. La natura è maestra: il suo libro è particolarmente denso di cose piccole e grandi, tutte in relazione l'una con l'altra: possiamo guardare i pianeti, le galassie e pure gli atomi, i protoni, le proteine. Possiamo osservare gli alberi, le nuvole, le formiche, le api, i tramonti. Possiamo guardare il nostro cuore.
Possiamo meditare sulle relazioni tra il corpo umano ed il resto della natura. Esso presenta similitudini con le altre strutture viventi che lo circondano. Gregory Bateson si chiedeva: Quale struttura connette tutte le cose? Qual è quel più ampio sapere, la colla che tiene insieme le stelle e gli anemoni?
La Grammatica dell’In-formatio è come una luce bianca su un prisma da cui poi escono luci di diversi colori. La luce è l'in-formatio, ciò che dà forma, il prisma è la grammatica, le diverse luci colorate sono tutte le cose create, visibili ed invisibili, e le varie scienze, naturali e sociali, incluse discipline come la filosofia e la teologia. Il prisma non è però rigido, bensì plastico e denso come un plasma, complesso e frattale come una nuvola che filtra i raggi del sole riempiendo i nostri sogni di impareggiabili tramonti.
Pavel Florenskij vedeva la realtà come una struttura di simboli e forme dove l'invisibile in-forma il visibile.
Bonaventura da Bagnoregio usava proprio l'immagine della luce che si rifrange nelle diverse scienze e arti: la conoscenza umana come "illuminazione" che deriva da un'unica sorgente (il Logos).
La Grammatica dell’In-formatio propone un’originale sintesi transdisciplinare che unisce la matematica della complessità, i frattali della natura e la fisica di non-località ed entanglement, delineando un modello ontologico in cui l'informazione è l'interfaccia e il principio attivo che media tra il Creatore (Logos, Sapientia divina) e la materia. Essa ci fornisce un originale paio di occhiali, speciale per guardare il mondo con occhi nuovi, con occhi diversi.
L’opera si apre con una sfida epistemologica: superare il riduzionismo materialista per approdare a un realismo critico. Utilizzando l'interpretazione causale della meccanica quantistica di David Bohm, l'autore identifica nell'informazione attiva l'analogia fisica dell'azione del Logos. Essa agisce come un segnale radar non locale che guida l'energia grezza verso forme ordinate, trasformando il caos primordiale nel cosmos.
Il cuore teorico del libro rilegge la teologia di John Henry Newman alla luce del caos deterministico e della geometria frattale. La coscienza umana (synderesis) viene definita come un’interfaccia etica di risonanza: un attrattore strano morale che permette all'individuo di sintonizzarsi sulla frequenza del Logos. In questa prospettiva, la virtù coincide con la complessità e la flessibilità di un cuore di carne, mentre il vizio e la patologia sono interpretati come rigidità topologiche e perdite di informazione. Dalla teoria si passa alla prova empirica attraverso diverse applicazioni analogiche, in particolare nei sistemi sociali (api, formiche) e nella biologia molecolare: uno studio sul foldingdelle proteine mostra che il loro ripiegamento converge verso bersagli topologici definiti da costanti universali (phi aurea e delta di Feigenbaum), in un modello che identifica nel DNA mitocondriale l'oscillatore cellulare, il cui segnale impone la coerenza di fase necessaria alla salute, definita come omeostasi geometrica.
La Grammatica dell’In-formatio non è solo un trattato scientifico, ma un invito a riconoscere nell'architettura invisibile del reale il dialogo incessante tra il Cuore di Dio e il cuore dell'uomo: cor ad cor loquitur.
Per ogni approfondimento, curiosità o dettaglio, contattare l'autore. Grazie per la gentile attenzione.
Simone