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LA CONOSCENZA SI SUBLIMA NELL'AMORE
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Il 7 maggio 2023 il dottor Sergio Stagnaro spiccò il volo per quei cieli che ha sempre scrutato ed accarezzato con le sue domande, indagini, ricerche, esperimenti [1].  Egli ci ha lasciato una grande eredità, ogni sua frase andrebbe profondamente meditata, ogni sua parola richiederebbe quantomeno un libro per comprenderla appieno.  C'è una frase in particolare che desidero ricordare oggi, che mi ripeteva più volte: "la conoscenza si sublima nell'amore". Quest'affermazione sintetizza quattro parole chiave del suo percorso, della sua via della conoscenza, che primo al mondo, ha inaugurato, intrapreso, percorso, passo dopo passo, durante tutta la sua vita: oscillazioni, ordine, legge, amore [2-5].

Nella seconda metà degli anni Cinquanta del secolo scorso si ritrovò con un semplice stetoscopio fra le mani ed un universo ancora tutto da scoprire. Si poneva domande fondamentali della vita, desiderava trovare delle risposte. Si propose di utilizzare un metodo scientifico, quello di Galileo, ipotetico deduttivo, usato ancor oggi ovunque. Toccava dunque l'universo, rappresentato dal corpo umano, e si metteva in ascolto. Domandava, stimolava,  percuoteva e si metteva in ascolto. Normalmente, si fa così: ci si pone una questione, si formula una domanda, e si attende la risposta. E quali risposte giungevano dal corpo? Arrivavano risposte simili a quelle che noi diamo quando qualcuno ci chiede qualcosa. Noi emettiamo dei suoni con la nostra voce che chiamiamo parole. Analogamente il corpo ci parla, ci risponde con dei suoni, con delle vibrazioni, con delle oscillazioni.

Se noi non conosciamo una lingua straniera dobbiamo cercare di comprenderla in qualche modo traducendola, imparandola, decodificandola. Così fece Sergio Stagnaro per decodificare i suoni, le oscillazioni che ascoltava, misurava, e poi metteva nero su bianco. Fu un percorso lungo, paziente, laborioso, eroico, perché egli non aveva a disposizione un qualcosa di simile alla stele di Rosetta, esempio di traduzione dei geroglifici egiziani nel greco antico. Fu un lavoro che durò almeno due decenni.

Questo fu solo il primo passo del suo percorso. Decodificare e misurare le oscillazioni di organi e visceri del corpo umano, darne un significato clinico, interpretarle alla luce della mera conoscenza medica. Ma non bastava! Occorreva chiedersi da dove venivano tali oscillazioni, che senso avessero dal punto di vista epistemologico.  Fu così che uscì dalla medicina con i suoi limiti cercando delle risposte altrove. La matematica gli venne in soccorso per comprendere il secondo passo della sua via della conoscenza: l'ordine nascosto in quelle oscillazioni, quale senso avessero dal punto di vista epistemologico. 

Che relazione c'è tra oscillazione ed ordine? Dobbiamo pensare che le oscillazioni in genere possono essere frutto di onde elettromagnetiche contraddistinte da certi parametri come l'intensità, la frequenza, la potenza. Esse trasportano informazione, come ad esempio immagini, suoni, video da una stazione trasmittente di partenza  ad una di arrivo, attraverso ben definiti canali, processi e tecnologie; pensiamo ad esempio alla trasmissione di immagini radiotelevisive. L'informazione trasportata mediante segnali viene infine intercettata dalle antenne delle nostre case, per restare nell'esempio della televisione, e noi la possiamo vedere sotto forma di immagini sonore in movimento. 

Ciò che vediamo sull'apparecchio televisivo sono griglie di pixel o punti colorati, ossia la trasformazione dei segnali captati dall'antenna da impulsi elettrici a  punti luminosi, che colorati in modo diverso, come un mosaico, vanno a formare l'immagine trasmessa dalla stazione sorgente di partenza.

Ecco, il dottor Stagnaro riesce a captare dei segnali, delle oscillazioni, le può misurare, disegnare su un grafico: immaginiamo un grafico di onde ad una certa frequenza ed intensità disegnate su una carta quadrettata come quella dell'elettrocardiogramma. Ma così non basta. A noi interessa vedere quelle onde elettromagnetiche trasformarsi in una immagine, in una foto, in un video, vogliamo toccare con mano o, meglio, con i nostri occhi, la realtà di queste onde, l'informazione che trasportano, così come ci interessa vedere un video sonoro sullo schermo della nostra televisione, oppure ascoltare l’audio di un messaggio whatsapp che riceviamo, piuttosto che guardare i grafici delle onde, dei segnali che stanno dietro quegli audio o quei video.

Tecnicamente parlando, quel che ci interessa è vedere l'ordine strutturato che si cela dietro quei grafici di onde elettromagnetiche, come anche l'insieme di pixel colorati è un ordine strutturato se noi riusciamo a vedere infine una foto, un'immagine che riconosciamo con senso compiuto, reale, e a cui diamo un significato secondo le nostre conoscenze.

Ecco, con l'aiuto della matematica applicata ai sistemi con dinamiche non lineari, il dottor Stagnaro riesce finalmente a tradurre in un’immagine reale, sensata, compiuta, quei grafici di onde elettromagnetiche che trasportano informazione.

Qual è questa immagine, che non è statica, come una fotografia, non è ‘fintamente’ dinamica come un film che non è altro che una sequenza di foto statiche che ci danno l'impressione del movimento, bensì è realmente dinamica, è una realtà vera, in incessante movimento? Ebbene questa immagine ha un nome e delle proprietà ben definite e si chiama attrattore strano. Che cosa è un attrattore strano? Esso è un ordine strutturato, l'equilibrio, la soluzione di un sistema, di una legge dinamica che sta a monte e che sovente ignoriamo, non siamo in grado di conoscere, ma c'è, perché non può esistere un attrattore strano senza una legge che lo precede e lo genera.

L'attrattore strano è dunque un ordine strutturato, un oggetto reale, tangibile, con una certa forma, dei confini, delle parti che lo compongono, delle connessioni tra le parti, delle orbite al suo interno (le traiettorie delle onde elettromagnetiche una volta giunte nell'attrattore, vi restano intrappolate, non ne escono più e perciò diventano orbite). Tali orbite nell’attrattore sono in incessante ed infinito movimento, si intersecano, passano vicine una all'altra, ma mai si sovrappongono.
 
Tutta questa attività palpitante delle orbite fa sì che l'attrattore si riempia sempre più, diventi sempre più denso, compatto, unito, ma se lo guardassimo in sezione - pensiamo ad esempio ad un attrattore su uno spazio tridimensionale - tagliandolo in due come fosse una mela - scopriremmo che è sempre e comunque pieno di buchi, non riempirà mai perfettamente tutto lo spazio, la sua dimensione non è 3, ma è frazionaria, fratta, frattale, tra due e tre, due virgola qualcosa, come può essere la dimensione di una nuvola o di una spugna. Per comprendere il significato dell'attrattore strano possiamo fare vari esempi in ambiti diversi: biologico, sociale, finanziario, nella natura in genere.

Un ordine sociale è quello in cui diverse parti interagiscono, sono connesse una con l'altra in modo articolato, disegnano dei percorsi, delle relazioni, in un certo senso delle orbite. Se tale ordine presenta le caratteristiche dell'armonia, della bellezza, dell'unità, della condivisione, della compattezza, dell'efficienza, se è vivo, stabile, se si autosostiene, se non ci sono particolari sofferenze al suo interno che ne minacciano l'integrità, l'unità, la stabilità nel tempo, allora esso ha tutte le caratteristiche di un equilibrio, di un ordine di tipo attrattore caotico o strano (che non sono sempre sinonimi). Pensiamo ad esempio ad un alveare o a un formicaio [2]. Se tale unità, compattezza, densità, si perdesse allora l'attrattore strano svanirebbe, e potremmo osservare ordini di grado minore, più semplici, banali, come quelli quasi periodici (ad esempio, toroidali), periodici (cicli limite) o di punto fisso (fuoco stabile o instabile), che però non sono di buon auspicio, specialmente in natura.

Un altro punto è da sottolineare: ognuno di noi dicendo qualcosa rivela ciò che egli è, siamo le nostre parole, siamo i nostri gesti, siamo i nostri pensieri, parliamo con la nostra vita, struttura (il corpo) e funzione (pensieri, parole, gesti, azioni) sono due facce della stessa medaglia. Altra cosa importante da evidenziare: la Parola ci trasforma. Cresciamo continuamente. Nell'interazione con gli altri, nelle relazioni con gli altri in qualche modo modifichiamo noi stessi e pure gli altri e l'ambiente che ci circonda. Analogo discorso si può fare riguardo alle interazioni tra cervello, mente e relazioni [6].

Ci sono esempi simili nelle nanotecnologie: ci sono semiconduttori che hanno una struttura cristallina malleabile al punto che può trasformarsi essa stessa interagendo, attraverso le radiazioni che emette, con le radiazioni di altri oggetti biologici. Quel che succede è che la struttura elettronica di certi semiconduttori si trasforma, e parallelamente mutano le onde sue proprie, le radiazioni, l’informazione che essa emette, irradia, perché tali oscillazioni sono chiaramente figlie e specchio della struttura da cui derivano [7]. Struttura e funzione, particella e onda, sono un unicum.
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Se il cuore parla allo stomaco mediante onde elettromagnetiche veicolanti informazione, allora arriva la sua ‘voce’ allo stomaco, e tale voce rivela allo stomaco la sua struttura, ossia come sta, essendo la funzione, l’onda, figlia e specchio della struttura da cui proviene. Non è forse vero che parlando con qualcuno al telefono pur senza vederlo capiamo se sta bene o male, se è allegro o triste, se è pieno di energia oppure giù di morale, solo decodificando, secondo una procedura di cui neppure siamo consapevoli, la sua voce?

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Figura 1. Connessione tra stomaco e cuore, tra cuore e fegato
Possiamo dunque pensare al cuore come ad una struttura, ad un ordine strutturato, complesso, dinamico, in incessante movimento, che attraverso la sua voce, ossia la sua funzione, rivela la sua natura, il suo ordine, il suo status attuale, la sua stessa struttura, la sua storia, presente, passata e futura, dato che struttura e funzione sono due facce della stessa medaglia, due poli della medesima equazione. 

SBQ Magazine
 5 - 2025

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Figura 2
Sappiamo dagli studi di Sergio Stagnaro che la voce del cuore arriva ovunque nel corpo, in ogni sua parte, indipendentemente se ci mettiamo in ascolto o meno, ed il verbo arrivare è oltremodo inappropriato, perché è una voce che non viaggia, non si muove nello spazio-tempo, nella realtà locale, bensì è già presente, ovunque, secondo una realtà che va oltre lo spazio-tempo comunemente inteso, e che viene chiamata realtà non locale (di cui una caratteristica fondamentale è l'entanglement).[8].

Tutto accade attualmente, simultaneamente, attivamente, in modo indeterminato: per determinarlo, dobbiamo cercare di svelare tale mondo nascosto, implicato, togliendo il velo, in modo tale che l'ordine implicato si esplichi,  sia tangibile, visibile, realmente osservabile, misurabile. Non è cosa semplice e facile, e non sempre è possibile, perché dobbiamo lottare con qualcosa di simile al principio di indeterminatezza di Heisemberg anche nel mondo classico in cui però tale legge vale più debolmente, perciò non è un impedimento assoluto. 

Come passare dall'ordine implicato all'ordine esplicato? Occorrerebbe cercare di fare in modo che ciò che è attiva, come l'informazione, da attiva diventi attuale [9], attualizzata, tangibile, ossia venga attivata secondo i nostri canoni di percezione sensoriale e misura. In una parola, dovremmo cercare di entrare in punta di piedi in questo mondo nascosto, implicato, di sfiorarlo appena, perché se lo toccassimo un poco di più, con una forza oltre una certa soglia, non vedremmo nulla di quanto speriamo. Potremmo provare a sfiorarlo, in modo molto lieve, e potrebbe succedere che così si faccia udire, come la voce di Dio, presente in una lieve brezza, ma non nel forte vento, o in un uragano. C'è qualcuno che ci ha provato? Si, Sergio Stagnaro. C'è qualcuno che ci è riuscito? Si, Sergio Stagnaro.

Sergio Stagnaro riuscì ad ascoltare e misurare la voce del cuore, stimolandolo in modo lieve, molto lieve, quasi accarezzandolo.  Facendo così, egli fu in grado di ascoltare, in particolare, la voce del cuore che viene dalle sue coronarie, dai suoi microvasi, la misurò, la mise su un grafico di onde sonore, e con l’aiuto della matematica applicata, riuscì a vedere l'immagine, la forma di tali onde, la loro rappresentazione visiva, reale, concreta, tangibile, il loro ordine strutturato, e tale figura, tale immagine è l'attrattore strano (se e solo se il cuore sta bene oggi, ieri, domani e sempre).

Le oscillazioni misurate dal dottor Stagnaro sulla sua via della Conoscenza,  rappresentano la prima fase di questo percorso durato circa vent'anni dal 1956 al 1976. La seconda tappa di questa via, nei primi anni Ottanta, si riferisce all'ordine richiamato da tali oscillazioni, un ordine dinamico e complesso che in fisiologia ha la figura ed il nome di attrattore strano: in quell’epoca lo scienziato ligure iniziò infatti ad indagare la microcircolazione, dal punto di vista funzionale, fondò l'originale microangiologia clinica [10], centrata sulle dinamiche non lineari dei microsistemi biologici, ben comprensibili con il supporto della matematica applica, ed in particolare dalla teoria del caos deterministico [11].

 La terza tappa su questa via della Conoscenza è la consapevolezza che dietro ogni attrattore strano c'è sempre una legge [4], una legge deterministica, causale, con dei parametri, con delle variabili. Avere la consapevolezza che c'è sicuramente una legge, per quanto ignota, sconosciuta che sia, è di fondamentale importanza. Se c'è una legge, essa è una legge dinamica, non statica; si tratta poi di una legge con ben definite proprietà: ad esempio, c'è dipendenza sensibile alle condizioni iniziali. Ciò significa che potremmo interagire con essa, seppur non conoscendola, se riuscissimo in qualche modo a trovare i parametri che retroagiscono su di essa. Invece di usare la parola parametri, se fosse scomoda, potremmo pensare, in sua sostituzione, a degli elementi, a delle sostanze, che possano esercitare un particolare influenza sull’ignota legge, ossia possano mutare gli equilibri, l'ordine che essa genera. In qualche modo tali ipotizzati elementi dovrebbero poter indirettamente retroagire, ad esempio, sulla forma dell'ordine complesso, rappresentato dall'attrattore strano. L'attrattore strano è un oggetto dinamico, che può mutare, disgregarsi,  fino a scomparire, ma potrebbe oltremodo essere ripristinato, una volta trovati quegli elementi che ne favoriscono la ristrutturazione. Teoricamente questo è possibile, sulla carta.

Con Sergio c'era la convinzione condivisa, anzi la speranza certa, che un’azione ristrutturante fosse teoricamente possibile: lui lo sosteneva dal punto di vista clinico, fisiopatologico, genetico, io dal punto di vista matematico; condividevamo la stessa forte impressione. Venne poi la conferma sperimentale di tutto questo con la storia di Manuel [12], il primo nato senza Terreno Oncologico, dopo che i genitori, entrambi con Terreno Oncologico, accettarono di fare una terapia preventiva SBQ, prima del suo concepimento. Così Manuel nacque senza il Terreno Oncologico [13], altrimenti lo avrebbe certamente ereditato dai genitori, secondo i fondamenti della Semeiotica Biofisica Quantistica, se essi non avessero fatto quella terapia ad hoc prima del concepimento. Questo fu il primo caso, altri simili ne seguirono, di ristrutturazione genetica, per le future generazioni.

Mancava solo la conferma sperimentale per le generazioni in corso, e questo venne con la nascita della Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante [14], grazie alla scoperta di quei parametri, di quelle sostanze, di quegli elementi che furono comprovati essere in grado di ristrutturare l'attrattore strano perduto. Il primo elemento ristrutturante scoperto fu la terapia ad onde millimetriche [15] in modalità BRR (aprile 2011), seguì poi l'acqua sulfurea termale di Porretta Terme [16] - sorgente Puzzola (agosto 2011), l'informazione del bicarbonato di sodio (febbraio 2013), il succo di noni [17] o morinda citrifolia (agosto 2013). Ecco l'importanza della consapevolezza della presenza di una legge, seppur ignota: ciò induce a cercare dei parametri, degli elementi in grado di generare dinamiche di feedback. Una volta individuati, l'azione di tali parametri indurrà la legge a generare rinnovati ordini ed equilibri, auspicabilmente fisiologici, o comunque tendenti alla fisiologia.

La via della conoscenza passa dunque per le oscillazioni, l'ordine che esse celano, la legge che le genera. E l'amore?
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La conoscenza si sublima nell'amore, perché presa consapevolezza di tutto questo, di ogni minima struttura e funzione, delle più piccole parti e delle relazioni e connessioni tra esse, del significato di materia, energia e informazione, della presenza incontrovertibile della legge che genera l'ordine, le oscillazioni, legge che è fondamento della bellezza, bontà, armonia e stabilità di ogni cosa creata e delle sue dinamiche,  presa consapevolezza dell'unità, unicità e complessità di ogni cosa, infine dovremmo chiederci: da dove viene tutto questo, visto che c'è una causalità in tutto ciò, e dove va a finire tutto ciò visto che c'è una finalità in tutto questo? Non c'è caso, non esiste; non c'è fato, non esiste; non c'è probabilità, essa è solo una costruzione della mente umana, non esiste nella realtà. Comprenderemo dunque, ad un certo punto del cammino, forse da soli, forse se qualcuno ci illuminerà, che la legge (fin lì arriva la conoscenza umana, se ci arriva, alla legge, e a tutto ciò che da essa discende) trova compimento, si sublima, nell'amore. Prima della legge c'è l'amore. Prima, non in senso temporale. Sopra la legge c'è l'amore. Sopra, non in senso spaziale. La legge è emanazione, frutto, creazione dell'amore, di Dio che è amore, che è ordine, che è bellezza, che è armonia. E la legge, resa perfetta dall'amore, non può tendere altro che all'amore [5].

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L'articolo integrale è presente al seguente link:
https://www.sisbq.org/conoscenzamore.html
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​Bibliografia


[1] AA.VV. Sergio Stagnaro di Riva Trigoso. Medico, uomo, scienziato. S.Sabina Aps ACLI. Ciotolo n. 53, 2025 (disponibile gratuitamente su richiesta)
[2] Caramel S. Caos è ordine. Scegli dunque la vita. Ind. Pub., 2024.
[3] Caramel S. La legge della coscienza. Entanglement e realtà non locale nei sistemi biologici. Ind. Pub., 2024
[4] Caramel S. Legge, ordine, oscillazioni. Dialoghi tra il dottor Sergio e Caotino. Ind. Pub., 2024.. 
[5] Caramel S. La conoscenza si sublima nell'amore. Ind. Pub., 2025  
[6] Pollio M Strutturazione e ristrutturazione della mente. Formazione SBQ. Porretta Terme, 2016
a) https://www.youtube.com/watch?v=u_Jy5VETbhM
b) https://www.youtube.com/watch?v=0p9bnRjAe3o
[7]  Caramel S, Krasnoholovets V. Interaction between Millimeter Waves and their Micro and Nanotargets: the modification of Information Fields in Biological Objects. Nanoscience and Nanotechnology: Open Access. Oct 2023. pdf
[8] Caramel S. Epistemologia della SBQ:  entanglement, non località e caos deterministico nei sistemi biologici degli esseri umani. SBQ Magazine, dicembre 2020. 
https://www.sisbq.org/caosentanglement.html
[9] Bohm D. Wholeness and the Implicate Order. Ed Routledge, 1980.
[10] Stagnaro S, Stagnaro Neri M. Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. SISBQ; 2016.  : http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf
[11] Stagnaro S, Stagnaro-Neri M. Deterministic chaotic biological system: the microcirculatory bed. Gazz Med It-Arch Sci Med 1994; 153:99.
[12] Stagnaro S. Manuel's story. SBQ magazine marzo 2011. https://www.sisbq.org/manuel-story.html

[13] Stagnaro S, Stagnaro Neri M. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Ed. Travel Factory, Roma, 2004.
[14] Caramel S. TQMR. La prevenzione primaria e pre-primaria SBQ. Ind. Publish. 2023.
[15] Caramel S. La terapia ad onde millimetriche. Ind. Publisher, 2024.
[16] Caramel S. TQMR. L'acqua sulfurea di Porretta Terme. Ind. Publ., 2024.
[17] Caramel S. TQMR. Medicina dell'in-formazione: il succo di noni morinda citrifolia ed il bicarbonato di sodio. Ind. Publ., 2024.



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